Si riprende lentamente un ritmo di vita normale, soprattutto con del cibo decente (anche se il Kebap con la feta e i peperoncini sottaceto mi manca un bel po').
La post-produzione è un lavoro molto più impegnativo di quel che si creda, però è anche molto bello: rivedere i posti visitati riporta alla mente tante sensazioni.
Oggi ho impiegato mezza giornata per sistemare una foto del museo delle belle arti di Lille. Sono abbastanza soddisfatto del risultato finale.
Questo viaggio mi ha insegnato tantissimo dal punto di vista umano ma anche dal punto di vista tecnico ho avuto modo di apprendere molte nuove possibilità espressive: solo ora, con calma, seduto alla consueta postazione di lavoro e sfogliando tutti i files, posso vedere come sia progressivamente cambiato il modo di fotografare dal primo all'ultimo giorno. Di grande aiuto è stato anche il fatto di aver pubblicato giornalmente una foto su Facebook, una consuetudine che mi ha fatto testare progressivamente l'efficacia di quello che stavo facendo, sia nel momento della ripresa che in quello della post-produzione. Esercizio fisico e mentale, un'antica sapienza che fa sempre piacere sperimentare.
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