Ieri, una lunga giornata immerso nella Ruhr.
Credo di aver definitivamente appagato il desiderio di fotografia archeologico-industriale
per il resto della mia vita.
Quando ci sono entrato non potevo
credere che fosse aperto al pubblico, per buona parte accessibile e per giunta
24 su 24! Quando sono andato dalla sicurezza per chiedere se fosse veramente
così, l’unica cosa che mi hanno risposto è stata: sì, alle 19 circa si
accendono le luci.
Ma la cosa ancora più straordinaria è
stata, non solo vedere quanta gente fosse lì a visitare questo grande parco
industriale in un periodo non certo di alta stagione, ma soprattutto la
composizione di questo pubblico: tutte le età, da un gruppo di ragazzini non
più grandi di 12 anni (non accompagnati!) a giovani coppie, da gruppi con guida
ad anziani fotografi, signore con il cane, mamme con figli, ecc. Anche scalatori
che si esercitavano sulle pareti attrezzate. Sì perché oltre ad essere una
porta per la Cultura Industriale nella Ruhr, il Landschaftspark è anche un
parco giochi con uno degli scivoli per bambini più incredibili che abbia mai
visto.
Inutile dire che non c’era biglietto o
parcheggio da pagare: qui la strategia turistica segue altre logiche.
Forse questo è stato fin’ora l’esempio
più straordinario di come un luogo possa essere riconvertito rimanendo se
stesso; a confronto l’Hig Line è roba da dilettanti.
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